Contenuti
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Immagini dal territorio - L'immaginario come forma di strutturazione del territorio con particolare riguardo ad alcune località del PiemonteRelatore Alberto Borghini - Politecnico di Torino - Facoltà di Architettura.
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Immagini dal territorio - L'immaginario come forma di strutturazione del territorio con particolare riguardo ad alcune località del PiemonteRelatore Alberto Borghini - Politecnico di Torino - Facoltà di Architettura. La tesi è fatta di due volumi. Nel Vol. 1 sono riportate le storie di ambito folklorico del Cuneese. Nel Vol. 2 c'è una sintesi del progetto.
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Il simbolismo nella prospettiva freudiana: Ernest JonesRelatore Alberto Borghini - Università degli Studi di Pisa - Facoltà di Lingue e Letterature Straniere
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Il romanzo giallo. Il piano del sapere e un modello narratologico: alcune esemplificazioni (da Agatha Christie)Relatore Alberto Borghini - Università degli Studi di Pisa - Facoltà di Lingue e Letterature Straniere
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Il filo di lana. Terminologia e modelli culturali nel matrimonio romanoRelatore Maurizio Bettini - Università degli Studi di Pisa - Facoltà di Lettere e Filosofia.
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Identità architettonica e folklorico-culturale della SardegnaRelatore Alberto Borghini - Politecnico di Torino - Facoltà di Architettura.
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Guindolo Chiamato anche bindolo o mulinello, il guindolo è uno strumento che si usa per dipanare le matasse . E' costituito da un albero dotato di un castelletto girevole attorno a cui si posiziona la matassa da dipanare. La base è di forma quadrata in legno, con una cavità utilizzata per contenere i rocchetti. -
Guaritrici di campagna, medichesse e streghe. La medicina popolare alle origini dell'assistenza e delle cure infermieristicheRelatore Floriana Ottaviani - Università degli Studi "G. D'Annunzio", Chieti-Pescara - Facoltà di Medicina e Chirurgia
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Fuso Strumento lungo cm23 che permette di filare a mano. Ha la forma di doppio cono, rigonfio al centro e leggermente arrotondato sulle punte per evitare lo scivolamento del filo. Veniva usato di norma insieme alla conocchia o rocca, bastone a cui veniva legato l'ammasso di fibre da filare (lana, lino e canapa). -
Elementi di Folklore in PlautoRelatore A. La Penna. Università degli Studi di Pisa - Facoltà di Lettere e Filosofia.
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Elementi antropologici e immagini del territorioRelatore De Bernardi Mauro Luca - Politecnico di Torino - Facoltà di Architettura
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Dalla tradizione al progetto. Masche e architettura del paesaggio: il teatro nella via - Tomo IIRelatori Giacomo Donato e Alberto Borghini - Politecnico di Borghini - Politecnico di Torino - Facoltà di Architettura. Il tomo contiene delle tavole di progetto.
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Dalla tradizione al progetto. Masche e architettura del paesaggio: il teatro nella via - Tomo IRelatori Giacomo Donato e Alberto Borghini - Politecnico di Torino - Facoltà di Architettura.
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Culla Lettino a dondolo per neonati di forma rettangolare ( h 100, lung.113 e larg 54), costruito su quattro gambe alte che terminano con pomelli rotondi. La struttura presenta un fondo a doghe in forma di bacchette e delle sponde che proteggono il bimbo, anch'esse formate da bacchette. La culla poggia alla testa e ai piedi su due slitte basculanti. -
Corbella Presenta un fondo intrecciato a stuoia, con stecche di castagno che si prolungano a rinforzare le pareti. Queste ultime sono anch'esse rivestite di trame in castagno. La corbella è completata da due manici molto corti ai lati. -
Concetti, similarità e teoria: verso il modello ibridoRelatore Carlo Marletti - Università degli Studi di Pisa - Facoltà di Letterature e Filosofia
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Cestino Oggetto adatto a contenere filati e altri generi di merceria. Privo di manico e provvisto di sostegni ricurvi per appenderlo. -
Cavagno (in dialetto canestro o panér) Portate di castagno decorticato e parzialmente trafilato; armatura di castagno non decorticato; manico di castagno decorticato e parzialmente trafilato. Armatura e manico sono fermati fra loro per mezzo di due chiodi. Usato per la semina delle patate, per la raccolta e il trasporto delle mele, dei lamponi e della frutta in genere. -
Capagnata o gabbia da foraggio. Veniva utilizzata per il trasporto a spalla di fieno o foglie. Una variante più piccola veniva portata dalle donne sulla testa. E' formata da un cerchio maggiore di base di castagno parzialmente decorticato e trafilato; il cerchio minore è costituito da un fascio di salici non decorticati. Anche gli elementi verticali ed orizzontali sono in salice. -
Canestra Recipiente usato come fruttiera da centrotavola. Struttura in castagno decorticato con pareti svasatene traforate. -
Buffardello-Baffardello Statuetta di 17 cm per una circonferenza di cm 28 che rappresenta il Buffardello, ( chiamato anche piffardello, baffardella, baffardelle, bafarded, bafarded, beffardello...), un folletto presente nella tradizione della Val di Serchio, Garfagnana, Versilia (Provincia di Lucca) e della Lunigiana (province di Massa Carrara e La Spezia). La descrizione (disegno) e la successiva lavorazione in argilla, è stata creata da uno dei ragazzi dell'Istituto artistico, che si è basato, però, su alcune delle molteplici descrizioni popolari di questo poliedrico personaggio, ascoltando i vari racconti orali raccolti e disponibili in forma digitale presso il Museo. Lo rappresenta seduto, col cappello , le scarpe, il naso adunco e il mento pronunciato . -
Beitrage zur Mundart und Volkskunde von Gorfigliano (Garfagnana) und NachbarorteRelatore Rohlfs Gerhard - Università di Monaco di Baviera.
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Bambolotto Giocattolo lungo cm60, interamente in celluloide, con arti mobili applicati al tronco con legamenti interni, così come il capo. L' abbigliamento in lana è stato realizzato a maglia circa nella stessa epoca del bambolotto. E' vestito con una camicina di cotone ricamata ai bordi, con un colletto traforato; sopra la camiciola indossa un maglioncino di lana abbottonato davanti lavorato a maglia. La cuffietta è di cotone bianco allacciata sotto il mento e con i bordi arricciati. Le calzine di lana sono legate alla caviglia da un cordoncino. -
Aspo rotante L'aspatura consente di avvolgere il filo sul fuso o sulla spola del filatoio in matasse. L'aspo è in legno ed è costituito da un base ad H sul cui asse centrale è fissato un supporto verticale. Questo regge tramite due apposite gole, l'asse rotante, in cui sono inseriti perpendicolarmente quattro bracci, che terminano con piccole traverse arrotondate , su cui si appoggiata la matassa. L'aspo funziona per mezzo di una manovella posta ad un'estremità dell'asse rotante.
